{"id":572,"date":"2025-04-09T07:19:20","date_gmt":"2025-04-09T07:19:20","guid":{"rendered":"https:\/\/listapartecipativa.eu\/?p=572"},"modified":"2025-04-09T08:22:20","modified_gmt":"2025-04-09T08:22:20","slug":"una-finanza-che-include-rigenera-restituisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/listapartecipativa.eu\/es\/una-finanza-che-include-rigenera-restituisce\/","title":{"rendered":"Una finanza che include, rigenera, restituisce"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Versi\u00f3n en espa\u00f1ol abajo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>In questo testo lucido e appassionato, <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Andrea_Segr%C3%A8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Andrea Segr\u00e8<\/a><\/strong> ci accompagna dentro una visione di <strong>finanza etica come leva di giustizia sociale, rigenerazione ambientale e inclusione democratica<\/strong>. Una finanza che non si limita a correggere le distorsioni del sistema, ma propone un\u2019alternativa concreta, fondata su cura, responsabilit\u00e0 e partecipazione.<br>Una riflessione quanto mai attuale, che si inserisce in una crescente consapevolezza sulla necessit\u00e0 di superare un modello economico fondato sullo scarto, sull\u2019esclusione e sul consumo illimitato.<br>(Temi fondamentali sui quali interviene anche <strong><a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/ganapini\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Walter Ganapini<\/a><\/strong> nel testo \u201cScarto\u201d, pubblicato in <em>Il vocabolario della fraternit\u00e0<\/em> a cura della <strong>Fondazione Fratelli Tutti<\/strong>, dove si denuncia la deriva di un\u2019economia lineare e predatoria che trasforma persone e risorse in rifiuti.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>&#8211; Aldo Soldi<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>In un mondo dominato da un potere finanziario globale deregolato, le disuguaglianze si sono moltiplicate, i diritti umani calpestati, l\u2019ambiente devastato. La logica del massimo profitto a ogni costo ha imposto un modello di sfruttamento che ha trasformato milioni di persone in \u201cscarti umani\u201d: affamati, assetati, schiavi moderni, costretti a migrare in cerca di sopravvivenza. Un sistema che, oltre a produrre povert\u00e0 e sofferenza, ha scaricato sul pianeta una quantit\u00e0 insostenibile di rifiuti materiali, mettendo a rischio la salute delle comunit\u00e0 e la stabilit\u00e0 ecologica globale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo contesto che la finanza etica pu\u00f2 anzi deve assumere un ruolo cruciale. Non si tratta solo di correggere le storture del sistema dominante, ma di proporre una vera e propria alternativa, fondata sulla responsabilit\u00e0, sulla solidariet\u00e0, sulla cura. La finanza etica rompe la cultura dello spreco non solo evitando investimenti speculativi e predatori, ma scegliendo di finanziare progetti che generano valore reale: sociale, ambientale ed economico. Progetti che includono, rigenerano, ricuciono il tessuto sfilacciato delle nostre societ\u00e0. In particolare, la finanza etica ha il potenziale per ridurre sensibilmente sia gli scarti umani, offrendo accesso a risorse e opportunit\u00e0 a persone escluse dal sistema economico tradizionale, sia gli sprechi materiali, sostenendo modelli produttivi circolari e sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo orizzonte si inserisce l\u2019economia circolare, un modello produttivo e culturale che rifiuta la logica del consumo usa-e-getta e della rottamazione per abbracciare quella del riuso, del riciclo, della rigenerazione. Ma l\u2019economia circolare non pu\u00f2 esistere senza partecipazione, cooperazione e fiducia. Non basta cambiare i processi produttivi: occorre trasformare anche i processi decisionali, rendendoli aperti e condivisi. Anche qui, la finanza etica pu\u00f2 fare la differenza, diventando non solo sostenibile nei contenuti, ma anche democratica nelle forme.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono gi\u00e0 esperienze concrete che vanno in questa direzione: banche cooperative dove i clienti partecipano alle scelte strategiche; fondi di investimento etici in cui le comunit\u00e0 decidono insieme in cosa investire; piattaforme di crowdfunding civico per finanziare dal basso progetti sociali e ambientali. Questi strumenti, uniti a forme di finanza comunitaria e a una governance condivisa, permettono di radicare l\u2019economia nei territori e nelle relazioni umane, costruendo fiducia e senso di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La finanza etica, quindi, non \u00e8 solo una questione di \u201cdove vanno i soldi\u201d, ma anche di \u201ccome vengono gestiti\u201d. \u00c8 una visione integrale dell\u2019economia, capace di mettere al centro l\u2019essere umano e l\u2019ambiente. Una finanza che ascolta, include, restituisce. Che sostiene imprese sociali, cooperative, agricoltura sostenibile, energie rinnovabili, ma che lo fa con trasparenza e coinvolgimento, valorizzando le intelligenze collettive e i legami comunitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio qui che la finanza etica mostra la sua natura pi\u00f9 concreta: pur essendo finanza, resta profondamente ancorata all\u2019economia reale. Non alimenta circuiti speculativi, ma promuove attivit\u00e0 produttive che generano lavoro, benessere e impatto positivo sui territori. \u00c8 una finanza che agisce nella materia viva dell\u2019economia, mettendo in circolo valore invece che estrarlo, facilitando il passaggio a modelli economici circolari e inclusivi.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, se vogliamo uscire davvero dalla crisi ecologica e sociale che stiamo vivendo, dobbiamo ripensare radicalmente il ruolo della finanza. Non pi\u00f9 strumento di esclusione e accumulo, ma leva di giustizia e rigenerazione. La finanza etica \u00e8 gi\u00e0 oggi un laboratorio di futuro: un futuro dove il valore non si misura solo in termini monetari, ma nella capacit\u00e0 di generare benessere condiviso, equilibrio ecologico e dignit\u00e0 per tutti. Un futuro che non considera pi\u00f9 nessuno e niente come uno scarto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Andrea Segr\u00e8<br><\/strong> <em>Professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile<br> Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari<br> Alma Mater Studiorum-Universit\u00e0 di Bologna<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--80);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--80)\"\/>\n\n\n\n<h2 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-6df149a1\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-6df149a1\">Unas finanzas inclusivas que regeneran y restituyen<\/h2>\n\n\n\n<p><em>En este texto l\u00facido y apasionado, <strong>Andrea Segr\u00e8<\/strong> nos introduce en una visi\u00f3n de las <strong>finanzas \u00e9ticas<\/strong> como <strong>palanca de justicia social, regeneraci\u00f3n ambiental e inclusi\u00f3n democr\u00e1tica<\/strong>.<br>Una financiaci\u00f3n que no se limita a corregir las distorsiones del sistema, sino que propone <strong>una alternativa concreta<\/strong>, basada en el <strong>cuidado, la responsabilidad y la participaci\u00f3n<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una reflexi\u00f3n m\u00e1s actual que nunca, que se inserta en una creciente toma de conciencia sobre la necesidad de superar un modelo econ\u00f3mico basado en el <strong>descarte<\/strong>, la exclusi\u00f3n y el consumo ilimitado.<br>(Temas fundamentales sobre los que tambi\u00e9n interviene Walter Ganapini en el texto \u201cScarto\u201d, publicado en <em>El vocabulario de la fraternidad<\/em>, editado por la Fundaci\u00f3n Fratelli Tutti, donde se denuncia la deriva de una econom\u00eda lineal y depredadora que transforma a las personas y los recursos en residuos.).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>&#8211; Aldo Soldi<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>En un mundo dominado por un poder financiero global desregulado, las desigualdades se han multiplicado, los derechos humanos se han pisoteado y el medio ambiente ha sido devastado. La l\u00f3gica del m\u00e1ximo beneficio a toda costa ha impuesto un modelo de explotaci\u00f3n que ha convertido a millones de personas en \u201cdesechos humanos\u201d: hambrientos, sedientos, esclavos modernos, forzados a migrar en busca de supervivencia. Un sistema que, adem\u00e1s de generar pobreza y sufrimiento, ha descargado sobre el planeta una cantidad insostenible de residuos materiales, poniendo en riesgo la salud de las comunidades y la estabilidad ecol\u00f3gica global.<\/p>\n\n\n\n<p>Es en este contexto donde las finanzas \u00e9ticas pueden \u2014y deben\u2014 desempe\u00f1ar un papel crucial. No se trata solo de corregir los errores del sistema dominante, sino de proponer una verdadera alternativa, basada en la responsabilidad, la solidaridad y el cuidado.<br>Las finanzas \u00e9ticas rompen con la cultura del despilfarro, no solo evitando inversiones especulativas y depredadoras, sino eligiendo financiar proyectos que generen valor real: social, ambiental y econ\u00f3mico.<br>Proyectos que incluyen, regeneran y reparan el tejido desgarrado de nuestras sociedades. En particular, las finanzas \u00e9ticas tienen el potencial de reducir significativamente tanto los desechos humanos, ofreciendo acceso a recursos y oportunidades a quienes est\u00e1n excluidos del sistema econ\u00f3mico tradicional, como los residuos materiales, apoyando modelos productivos circulares y sostenibles.<\/p>\n\n\n\n<p>En este horizonte se inserta la econom\u00eda circular, un modelo productivo y cultural que rechaza la l\u00f3gica del usar y tirar y de la obsolescencia, para abrazar la del reutilizar, reciclar y regenerar. Pero la econom\u00eda circular no puede existir sin participaci\u00f3n, cooperaci\u00f3n y confianza. No basta con cambiar los procesos productivos: tambi\u00e9n es necesario transformar los procesos de toma de decisiones, haci\u00e9ndolos abiertos y compartidos. Tambi\u00e9n aqu\u00ed las finanzas \u00e9ticas pueden marcar la diferencia, siendo no solo sostenibles en su contenido, sino tambi\u00e9n democr\u00e1ticas en sus formas.<\/p>\n\n\n\n<p>Ya existen experiencias concretas que van en esta direcci\u00f3n: bancos cooperativos donde los clientes participan en las decisiones estrat\u00e9gicas; fondos de inversi\u00f3n \u00e9ticos en los que las comunidades deciden en qu\u00e9 invertir; plataformas de micromecenazgo c\u00edvico que financian desde abajo proyectos sociales y ambientales. Estas herramientas, junto a formas de financiaci\u00f3n comunitaria y una gobernanza compartida, permiten anclar la econom\u00eda a los territorios y a las relaciones humanas, construyendo confianza y sentido de pertenencia.<\/p>\n\n\n\n<p>Por eso, las finanzas \u00e9ticas no son solo una cuesti\u00f3n de \u201ca d\u00f3nde va el dinero\u201d, sino tambi\u00e9n de \u201cc\u00f3mo se gestiona\u201d. Es una visi\u00f3n integral de la econom\u00eda, capaz de poner en el centro a las personas y al planeta. Una financiaci\u00f3n que escucha, incluye y devuelve.<br>Que apoya a las empresas sociales, a las cooperativas, a la agricultura sostenible, a las energ\u00edas renovables. Pero que lo hace con transparencia y participaci\u00f3n, valorando las inteligencias colectivas y los v\u00ednculos comunitarios.<\/p>\n\n\n\n<p>Y es precisamente aqu\u00ed donde las finanzas \u00e9ticas muestran su car\u00e1cter m\u00e1s concreto: aunque sean finanzas, est\u00e1n profundamente ancladas en la econom\u00eda real. No alimentan circuitos especulativos, sino que promueven actividades productivas que generan empleo, bienestar e impacto positivo en los territorios.<br>Es una financiaci\u00f3n que act\u00faa sobre la materia viva de la econom\u00eda, poniendo valor en circulaci\u00f3n en lugar de extraerlo, y facilitando el paso hacia modelos econ\u00f3micos circulares e inclusivos.<\/p>\n\n\n\n<p>En definitiva, si realmente queremos salir de la crisis ecol\u00f3gica y social que vivimos, debemos repensar radicalmente el papel de las finanzas. No m\u00e1s como instrumento de exclusi\u00f3n y acumulaci\u00f3n, sino como palanca de justicia y regeneraci\u00f3n. Las finanzas \u00e9ticas son ya hoy un laboratorio del futuro:<br>un futuro donde el valor no se mide solo en t\u00e9rminos monetarios, sino en su capacidad de generar bienestar compartido, equilibrio ecol\u00f3gico y dignidad para todos. Un futuro donde nadie ni nada se considere un desecho.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>Andrea Segr\u00e8<br><\/strong> <em>Catedr\u00e1tico de Econom\u00eda Circular y Pol\u00edticas para el Desarrollo Sostenible<br> Departamento de Ciencias y Tecnolog\u00edas Agroalimentarias<br> Alma Mater Studiorum \u2013 Universidad de Bolonia<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versi\u00f3n en espa\u00f1ol abajo In questo testo lucido e appassionato, Andrea Segr\u00e8 ci accompagna dentro una visione di finanza etica come leva di giustizia sociale, rigenerazione ambientale e inclusione democratica. 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